giovedì 10 ottobre 2013

Google Hummingbird (Colibrì), MAJOR ALGO UPDATE. Cosa cambia?


Dopo Google Caffeine, il 26 di Settembre è stato annunciato un nuovo major update dell'algoritmo di Google: Hummingbird. Google Hummingbird o se volete Colibrì in realtà è stato rilasciato un mese prima del suo annuncio e promette di influenzare il 90% delle query di ricerca.


Google Hummingbird è un aggiornamento differente dai precedenti Penguin o Panda e non vuole andare a penalizzare quei siti che sporcano le Serp con risultati di bassa qualità, ma vuole migliorare determinate ricerche per capire meglio l'intento dell'utente.

Grandi parole, ma cosa cambia con questo nuovo algoritmo?

Il nuovo algoritmo dovrebbe capire meglio l'intenzione di ricerca dell'utente. Per chi ha un sito o un blog cosa significa?

A mio avviso su determinate Serp cambia poco, ma su query dove gli utenti cercano di formulare domande per cercare la soluzione i risultati potrebbe essere ben diversi da quello che si poteva vedere prima.

Infatti con Google Hummingbird l'algoritmo cerca di interpretare le query del tipo:

  • Quanti anni ha...
  • Dov'è il ristorante più vicino...
  • Come...
  • Dove posso trovare...
Un passo che era obbligatorio per Google con l'introduzione di Google Now su smartphone e la ricerca vocale anche su Desktop.

Per migliorare il nostro ranking e soddisfare una determinata ricerca che può comprendere più combinazioni di parole chiavi, frasi, domande, etc. etc. si dovrà creare un ottimo contenuto che tiene in considerazione:

  • informazioni dettagliate su cui l'utente compie determinate ricerche e coprire più query possibili per soddisfare la domanda;
  • creare una struttura di link interni ed esterni che possono far comprendere meglio all'algoritmo di cosa stiamo parlando e che siamo una fonte autorevole;
  • utilizzare query transazionali all'interno del contenuto (punto 1).
In poche parole, possiamo dire che si tratta di coprire un "nuovo tipo di long tail", ovvero le parole chiavi di coda lunga che gli utenti potrebbero digitare se non addirittura cercare a voce grazie agli ultimi servizi offerti da Google.


C'è qualcosa di nuovo? A quanto pare si tratta "solo" di migliorare i nostri contenuti, concetto che per chi è del settore dovrebbe aver già fatto potendo aggiungere:
  • dati strutturati per migliorare lo snippet nelle ricerche;
  • migliorare l'utilizzo di tool che ci permettono di scoprire nuove query;
  • guardare Google Analytics + WebMaster Tools;
  • gestire i risultati che derivano dagli altri motori di ricerca che possono essere Google Immagini, Youtube, Google Maps...
  • Buona attività di link building;
  • ...
Avete qualcos'altro da aggiungere?

Concludo ricordandovi anche la pagina dedicata a come funziona il Knowledge Graph di Google.

Fonte immagini: insidesearch.blogspot.it