domenica 3 ottobre 2010

WebP: comprimere immagini con il formato nuovo di Google

Ultime Novità da Google che potrebbe interessare a grafici e company..Google ha rilasciato sotto licenza open source WebP, ovvero un nuovo metodo per la compressione di immagini che garantirà la qualità del JPEG ma occuperà il 40% in meno...

Alla base di WebP c'è il codec di VP8 promosso dal colosso mondiale durante la promozione del suo formato video: WebM

Lo scopo di Google è quello di rendere il web ancora più veloce riducendo lo scambio di byte. Andrà veramente a sostituire il JPEG? Se occupa davvero il 40% in meno dello spazio e la
risoluzione è discreta io la userò subito rendendo i miei siti ancora più veloci.. (e chissà che non ci guadagni anche lato SEO, e ovviamente si migliorerà anche la navigabilità del nostro sito se al momento è un po' lentino..)
Il motivo per cui il colosso di Mountain View ha voluto introdurre il nuovo formato è perché le tecnologie in circolazione sono vecchie di 10 anni fa e gli ingenieri hanno pensato che fosse ora di rimodernizzarsi in un mondo dove Internet ormai è nelle case di tutti con un flusso di foto e Immagini sono il 65% dei byte durante le visualizzazioni di pagina...

WebP come il formato JPEG usa un algoritmo per la compressione dove con il suo utilizzo si avrà una perdita di dati in cambio di un minor utilizzo di spazio. Come detto all'inizio WebP per la compressione si basa sul codec VP8 ed utilizza il formato RIFF per contenere l'immagine. (RIFF permette un utilizzo di spazio che si aggira sui 20 bytes)

Il test di Google è stato effettuato su un milione di immagini con formato JPEG, GIF e PNG. Il risultato è stato che lo spazio dopo la compressione media si è ridotta di un 39%

Ma andiamo a vedere i contro, perché finora sembra che sia proprio da utilizzare questo nuovo metodo. Il rovescio della medaglia di questo metodo è che ci fa risparmiare spazio, ma il tempo per ottenere questo vantaggio è di 8 volte superiore a quella JPEG al momento.. Google è ottimista e con l'ottimizzazione del codice spera di velocizzare i tempi di compressione..

Il nuovo formato di WebP arriverà con il supporto su Google Chrome. Ora non ci resta che aspettare di vedere come gli utenti accoglieranno questa novità e se davvero si lascerà il JPEG per WebP. (Cosa che non era successa quando era stato introdotto il formato JPEG2000...)

Ho trovato carino riscrivere le notizie su questo articolo perché la mia tesi di laurea è stata proprio sulle immagini dal titolo: “Analisi di tecniche di Watermarking di immagini nel dominio spaziale”, dove nel tool creato oltre, uno degli attacchi dove il watermark doveva resistere era la compressione JPEG....