sabato 18 settembre 2010

Cosa fare per non essere penalizzati: Guida gratuita offerta da IoWebMaster.com

Come avevo annunciato nel post precedente, appena tornato a casa (2:51 di notte) non potevo non scrivere questo post dedicato alle penalizzazioni, argomento molto utile che comunque si ricollega a come ottimizzare un sito internet per non avere appunto sorprese poi da BigG.

Leggendo "per caso" il post che ho trovato sul Blog di Seo Guru ho potuto trovare la guida offerta gratuitamente di ioWebmaster.com che spiega punto per punto cosa non si deve fare per non essere penalizzati da Google.

Nella Guida PDF si possono leggere tanti punti su cui anche io mi riscontro ogni giorno e prima che possiate leggere l'interesantissimo
PDF (lo trovate qui nel post di SEO GURU) offerto da ioWebmaster.com vorrei dire anche io la mia sui diversi punti (ovviamente non dilungandomi più di tanto visto che la guida a mio avviso è già fatta davvero bene, ma che comunque potrei aggiungere qualcosina...):

Evita il testo nascosto

Nonostante il rischio di penalizzazione c'è ancora chi lo fa e ormai l'algoritmo di Google riesce a riconoscere testi nascosti creati con varie tecniche per motivi lato SEO, dove a volte riscontro che potrebbe essere anche colpa del cliente che vuole un sito bello da vedere e che addirittura non vuole il testo nella Home, ma che solo dopo si accorge che il testo poteva servire...

Evita la sovraottimizzazione e comunque pensa sempre all'utente
Questa è una cosa che avevo già detto nelle regole di ottimizzazione e che comunque si sente dire in giro, dove chi ha le sue idee di ottimizzazione o legge per caso blog o siti dove si dicono certe cose per sentite dire senza esperienza, potrebbero prendere cose non vere per buone ("da una web agency ho sentito dire che ancora la matrice di chiavi in fondo alla home aiutano"...). Su questo punto ce ne sarebbero di cose da dire, visto che i fattori per il posizionamento sono davvero tantissimi e solo con l'esperienza si impara come incastonare il tutto per avere un buon punto di partenza (sito ottimizzato e non sovra-ottimizzato e utile per l'utente...). Ho scritto questo post che potrebbe fare riflettere anche quanto sia già difficile creare un sito efficiente quando si non si è organizzati...

Non usare sempre la stessa anchor-text per i tuoi backlink 
Per non avere una penalizzazione o fluttuazione si deve stare attenti all'eccesso di back-link sempre uguali, perchè Google capisce che stiamo cercando di scalare la vetta con quella parola di nostro interesse, quindi dobbiamo tenere traccia dei link che abbiamo per decidere di variare l'anchor-text in un determinato modo strategico, magari prendendo diverse parole chiavi su una determinata pagina...

Backlink, mai tutti e subito
Quanti link abbiamo bisogno per scalare la vetta? Penso che ogni caso è a se, nel senso che se si parte da un sito nuovo si deve stare più attenti di un sito già ben avviato, o un blog che attira già di suo link spontanei...Ma anche qui l'esperienza la fa da padrona per decidere il lavoro da farsi per ottenere link in ingresso.

Non perdere tempo con siti poco autorevoli
Un altro discorso molto lungo, perché lo si deve anche riconoscere un sito se è autorevole o meno guardando diverse cosette che parte prima di tutto nel verificare se il sito è penalizzato a sua volta o meno (cosa che qualcuno non fa e non so nemmeno come si possano chiamare SEO...). Sorvolando questo primo punto gli altri fattori che posso citare velocemente per capire se un sito è autorevole sono i link in entrata, le pagine indicizzate, la presenza sui social, i link in uscita, etc.... (Il PageRank non l'ho citato per diversi motivi, dove un sito potrebbe essere in fase di discesa o di crescita o cambiamento di dominio...)

Non linkare solamente la tua home-page
D'accordissimo anche qui. Si deve avere una proporzione del 70/30 circa a mio avviso, ma anche qui potrebbe non essere facile tenere la cosa sott'occhio. Per un blog ad esempio potrebbe essere il contrario, dove un post attira molti più link della Home (non che vadi male), ma se si cerca di "fare da soli" si deve tenere monitorato tramite anche tool davvero fatti bene questa casistica...

Non far indicizzare ciò che a Google non piace
Qui invito a leggere la guida, anche se non sono d'accordissimo su questo punto, ma capisco che è difficile generalizzare tutti i casi, perchè ad esempio come spiegato nel PDF si potrebbe non indicizzare la pagina con il form dei contatti, però per un sito di un hotel, potremo invece farla indicizzare mettendogli del testo e prendere come parola chiave "prenotazione hotel + località". Insomma sono strategie soggettive che possono essere più o meno valide a seconda del SEO che vi segue...

Attento ai doppioni 
Assolutamente da evitare pagine doppie, ma capisco che nella realtà potrebbe essere più difficile del dovuto in base a cosa si gestisce: sito di e-commerce, blog non ottimizzato (vedi wordpress), etc...

Compra links e Google ti scoprirà! Forse... 
Qui direi che la cosa potrebbe essere molto discutibile, dove c'è chi lo fa e non viene sgamato lo stesso, anche perchè come dice la guida, l'algoritmo fa fatica a capire quali sono i siti che vendono link e se saremo noi a scegliere dove vogliamo stare con un giudizio severo, a mio avviso non si dovrebbero avere problemi a meno che non faccia il matto il posessore dell'altro sito....

Non creare matrici di link forzate ed isolate
Questa è una cosa assolutamente vera, perchè avere link dagli stessi siti su un host con ip identico non è cosa buona e Google associa appunto ad un unico proprietario i link puntano ai diversi siti. Per ovviare questo come dice la guida si possono comprare diversi host o classi di ip diverse. Molto consigliato per le Web Agency che gestiscono centinaia di siti...
Io collegherei questo punto all'ultimo:  Non rimanere mai da solo. Ovvero si deve cercare di avere i propri siti interessanti e utili per l'utente, ma si deve cercare di collaborare ricevendo link anche da altri siti nel Web in modo da aumentare la nostra popolarità e soprattutto di far capire che siamo conosciuti da Google e non isolati per i fatti nostri

Non eccedere con gli archivi mensili o dei tag
E anche qui la faccenda sarebbe lunghissima (farò un post a breve solo per questo) e l'esempio più pratico è quello di wordpress dove in tanti dicono di non far indicizzare niente (tag, category e archivi) per la questione dei contenuti duplicati, ma anche qui ho la mia idea...

Attento ai link in uscita dal tuo sito
Questo è un argomento che come tutti gli altri si impara con l'esperienza, dove linkare siti autorevoli fa sempre bene, sintomo che citiamo fonti interessanti per l'utente, ma a mio avviso è anche vero che dobbiamo dare fiducia ai siti nuovi e dovremo valutare noi i contenuti, codice del sito...

Non pensare di essere più furbo di Google 
Questo punto lo ricollegherei a tutti gli altri, concludendo che alla fine dobbiamo pensare per l'utente come detto al punto uno e che solo il tempo ci premierà. Ma anche qui capisco che il livello di informazione sia abbastanza basso nell'utente medio, dove magari possono pretendere risultati veloci per Keywords difficili...

Conclusione
Il discorso è molto più ampio e ci vorrebbe una vita intera per spiegare tutto, visto che comunque non si smette mai di imparare, testare...
Ogni sito ha una sua case history, ogni Serp le sue difficoltà, ma una cosa è certa: se lavoriamo bene creando contenuti interessanti il tempo ci premierà e anche Google si accorgerà di noi!